PSICOMOTRICITà RELAZIONALE

Ho una formazione in psicomotricità nella comunicazione interpersonale ad orientamento relazionale, basata soprattutto sulla pratica di La Pierre e Aucouturier come maggiori esponenti (ma non i soli). E' un'attività corporea e relazionale particolarmente indicata nell'età evolutiva, che predilige il corpo e la comunicazione non verbale come canale principe di sperimentazione, elaborazione emotiva e comunicazione; il bambino, infatti, fin dalla nascita attraverso il movimento e il gioco scopre il proprio corpo ed il mondo che lo circonda. La psicomotricità relazionale, perciò, cerca di promuovere le esperienze corporee e il movimento del bambino principalmente attraverso 3 tipi di gioco: gioco senso motorio, simbolico e di  socializzazione, tutti necessari a creare esperienze fondamentali per lo sviluppo dei nuclei affettivo-emotivi, cognitivi e sociali della sua personalità. In parole semplici, attraverso il gioco psicomotorio il bambino racconta la sua storia, quello che vive nel suo presente e ciò che si aspetta e/o desidera per il suo futuro; questo permette di osservare come avviene la sua crescita e di individuare precocemente eventuali disarmonie, aiutandolo a superarle più facilmente. La psicomotricità relazionale ha, quindi, come nucleo principale l'elaborazione di vissuti; non è ginnastica, non si tratta di fare motricità, altrimenti non avrebbe senso il suffisso "psico" davanti la parola motricità. E' la parte relazionale quella più rilevante (e più tecnica), perchè è attraverso la relazione con l'adulto e con i pari, mediata dall'adulto, che elabora i cioè che vive e ciò che sente, imparando ad autoregolarsi e a comunicare con gli altri in modo più funzionale. 

Nella mia pratica professionale, sia di psicomotricista che di insegnante, trovo che sia un'attività sempre più necessaria anche e soprattutto a scopo preventivo e dovrebbe essere previsto un ciclo all'interno di ogni scuola. 

Quando è indicata quindi? Sempre, perchè ha uno scopo educativo e preventivo.

Per quali problematiche può essere particolarmente efficace?

-problematiche relazionali-emotive  e momenti di passaggio delicati (es. nascita di un fratellino o una sorellina, divorzio dei genitori ecc..) 

-ADHD (iperattività) e in generale problematiche di attenzione

-disturbo oppositivo-provocatorio

-rispetto delle regole, dei ruoli e dei confini

-affinare la capacità di regolazione emotiva

..tutte caratteristiche necessarie per una corretta scolarizzazione e per un buon apprendimento

Perchè consigliare la psicomotricità?

Perchè è un'attività divertente che aiuta i bambini a crescere in armonia, imparando a gestire le proprie emozioni e le relazioni con gli adulti di riferimento, i pari e le regole, esprimendosi attraverso il loro canale preferenziale, ossia il gioco e il corpo​. 

Caterina Zanusso​

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Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto con il numero 8654